“E’ stato un piacere partecipare” ; “ giudizio da parte mia senz’altro positivo”; “noi studiamo perché ci piace la materia e perché crediamo nel valore del fare impresa e vogliamo educare ed educarci ai valori e a una cultura del fare impresa, indipendentemente dai risultati che abbiamo raggiunto”; “Mi sembra una bella iniziativa in un contesto monoindustriale come quello del Cadore”.
Sono queste alcune opinioni che ho raccolto, relative all’incontro svoltosi sabato 25 agosto con il Prof. Giorgio Brunetti. E' la prima conversazione di un ciclo di appuntamenti alla Magnifica Comunità intesa ad osservare la realtà economica in una logica costruttiva di sviluppo.
Per chi è stato un suo allievo, come me, o anche “solo” partecipante ad un dibattito con lui, è stata un esperienza di apprendimento e di confronto che partendo dall’impresa e dalla storia contemporanea è giunta alle possibilità che si aprono in questa fase di incertezza. Nella “nuova normalità”, alcuni momenti di apparente ripresa convivono con la stagnazione, e la fiducia si accompagna a istanti di perplessità. Lo scorso 7 maggio ero presente all’incontro alla libreria EGEA a Milano per il libro “Artigiani, Visionari e Manager” ed il dibattito è stato altrettanto interessante e stimolante, ma diverso e sempre vivo con la attiva partecipazione di alcuni imprenditori.
Personalmente credo che il titolo sia riduttivo rispetto ai concetti che sono descritti. Il paradigma, la tipologia di imprenditori classificati appunto secondo le caratteristiche, ad es. dell’artigiano, rappresenta solo un punto del libro. La storia nasce a Venezia, all’Arsenale con la prima fabbrica ed arriva ai giorni nostri. Il pittore Tiziano, contemporaneo dell’Arsenale, è presente nella citazione di Brunetti del rettore di Ca' Foscari, Feliciano Benvenuti, in occasione del centenario di Zappa (Milano, 30 gennaio 1879 – Venezia, 14 aprile 1960), noto economista d’azienda italiano.
Dal mio punto di vista questo è un libro sulla trasformazione del mondo e dell’economia ed in ultima analisi anche dell’uomo, e dei singoli uomini, sempre al centro della gestione delle attività economiche, del “maneggio”, una parola prima esportata da Venezia e poi reimportata dal mondo anglosassone come “management”.
Il prossimo appuntamento è il 22 settembre, “Passare il Testimone. Come assicurare continuità all'impresa e benessere alla famiglia tra tradizione e innovazione.” Introdurrò la conversazione con Massimo Bianchi (erede di una dinastia di imprenditori nel business delle chiavi nata a Cibiana di Cadore) e Luca Marcolin (The family Business unit) ed il pubblico.
Per informazioni e commenti: conversazioni@live.com
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