Quando si parla di possibilità ripresa, di sviluppo e di credito, l’attenzione si rivolge alle grandi imprese. E’ importante favorire le aggregazioni e l’attenzione per il territorio non è un fattore determinante. La piccola e media impresa non è più di moda, largo alla grande dimensione ed alla globalizzazione con il management separato dalla proprietà. Queste sono alcune delle idee che si stanno diffondendo ed acquisendo consenso in questo momento di trasformazione, ma non sono vere in assoluto.
La Keyline, intervenuta lo scorso sabato a Pieve con il Presidente Bianchi, testimonia la forza di un’azienda che, attraverso una fase ciclica di mercato si ripensa organizzativamente e riesce a diventare dominante in un segmento di business. La storia che ci ha raccontato Bianchi, nasce effettivamente da lontano, ma quella recente è vissuta direttamente di persona, con il “ferro” segnato nel dna.
La storia di Prospero Bianchi ha origine nel 1770, e le trasformazioni, gli spostamenti ed i cambiamenti in generale caratterizzano questa dinastia di imprenditori. In un settore molto specifico, la struttura del mercato è in realtà complessa ed è determinante la presenza della famiglia, per mantenere alta la motivazione ed il senso di appartenenza anche di chi offre il proprio lavoro. In questa azienda i figli collaborano secondo le proprie competenze e possibilità. I sistemi di supporto informativo utilizzati sono particolarmente evoluti e la presenza attiva anche del coniuge permette un vero e proprio vantaggio per l’azienda che vede nei due attori principali un motivo di confronto e di crescita.
In una sala ricca di interesse per l’argomento e di domande mirate, si è svolto lo scorso incontro del ciclo, lasciando anche qualche emozione per l’intensità con cui è stata condivisa questa storia d’impresa. Si è trattato proprio di una “magnifica conversazione” in cui la parola “crisi” non è mai stata pronunciata, pur seguendo le fasi alterne che caratterizzano la vita di ogni impresa ed imprenditore. E’ stata una vera fortuna condividere il racconto sulle possibilità di crescita ed il superamento delle fasi cruciali. Grazie anche a Luca Marcolin, oltre alla famiglia Bianchi, che ha sintetizzato in Continuità d'impresa e sviluppo della famiglia alcune riflessioni sull'argomento. L'evento è stato ripreso dalla stampa.
Il prossimo appuntamento è il 20 ottobre alle 11 nella stessa sede, con Giorgio Manfredi (Occambee) e Annamaria Colucci per esplorare le opportunità concrete della comunicazione digitale.